LA FIGURA PROFESSIONALE

Il counseling è una professione d'aiuto. Nel mondo anglosassone e americano questa professione è una realtà consolidata da molti decenni, a partire dagli spunti e dal pensiero di Carl Rogers e Rollo May.

In Italia questa figura è relativamente recente, fa parte delle professioni non regolamentate in ordini e collegi, così come previsto dalla Legge n° 4 del 14 gennaio 2013. Per approfondimenti sulla professione e sulla figura del counselor e sui contorni del counseling, potete visitare il sito dell'associazione professionale di categoria alla quale appartengo: www.assocounseling.it nella pagina dedicata ai Clienti.

Il counseling interviene nel facilitare il superamento da parte del Cliente (individuo, coppia, famiglia o sistema) di fasi difficili, di problematiche contingenti e specifiche, che non comportino una ristrutturazione della personalità e quindi un intervento di tipo clinico.

Il counseling, nel processo di comunicazione/relazione tra Counselor e Cliente, interviene nel facilitare la riattivazione delle risorse e delle potenzialità presenti nel Cliente, aumentando la capacità di auto determinazione e di decisione. In sintesi il counseling è un intervento di sviluppo personale, che passa attraverso la relazione e che permette un maggior livello di consapevolezza di sé e delle proprie risorse, a fronte di situazioni evolutive vissute come critiche. Per sua natura il counseling è un intervento breve e circoscritto.

Il counselor non cura, non fornisce diagnosi; il counselor, nella relazione con il cliente, attaverso l'utilizzo professionale della comunicazione, favorisce la consapevolezza del cliente e la riconnessione alle proprie risorse personali.
(Definizione dell'attività di counseling approvata dall'Assemblea dei soci in data 2 aprile 2011).